The china study , come non si fa scienza.

Il China Study è sempre al centro di molti dibattici sull’alimentazione, cosi da essere spesso la giustificazione ai presunti danni di diete proteiche correlate al cancro.

Visto che a giorno d’oggi i media sembrano poterci propinare di tutto come verità assoluta, scrivo qualcosa che risulterà scomodo e frustrante per molti dei quali pensavano di essere diventati, guardando un servizio di un programma televisivo o un video su Youtube, degli esperti di nutrizione ed oncologia. Ritornate sulla terra!

Per chi non sapesse cos’è il China Study, vi invito a leggere qui su Wikipedia di cosa si tratta, per poi confutare in maniera perentoria la marea di imprecisioni e supposizioni campate in aria che tutt’altro sono, ma di certo non scienza.

Non ho letto il libro The China Study. I motivi sono semplici:

1: La letteratura scientifica si trova, almeno l’abstract (un riassunto), su questo portale mondiale http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed. La scienza a pagamento non la reputo tale. La scienza è di tutti.

2: I risultati drastici e terroristici che ne derivano mi hanno fatto desistere in partenza, facendomelo catalogare a priori come pura chiacchiera da bar

Proprio come quando si difendono le gesta della propria squadra del cuore, argomentando in maniera plateale a proprio favore, The China Study è una raccolta di dati scelti con particolare cura: ebbene, il Prof. Campbell esclude dal libro molte informazioni rilevate durante la sua ricerca. Ovviamente ve ne darò la prova. Ma questa non è scienza, non è ricerca, perché il metodo scientifico analizza criticamente ogni aspetto che emerge dallo studio condotto, rispettando un protocollo e non modificandolo durante il percorso.cagatapazzesca
E infatti quando Campbell è stato criticato razionalmente da illustri colleghi, lui non ha difeso la sua tesi attraverso la discussione di evidenze scientifiche, ma ha sottolineato semplicemente il suo curriculum vitae: certo, la sua esperienza e la sua formazione non possono essere messe in discussione, ma dire: “Non posso sbagliare, perché sono un grande scienziato” non è una argomentazione valida a sostegno di una tesi!
Per pensare criticamente non serve essere plurilaureato o insignito di premi. “Lei non sa chi sono io!” nella scienza non esiste.

China Study: spiegazioni

Perché Campbell ha generato tutto questo?

Provo a spiegarvelo così: Quando uno passa buona parte della propria vita convinto fermamente di una cosa e improvvisamente vede svanire parte delle aspettative è molto probabile che si inizi a cercare a tutti costi correlazioni forzate o ad omettere più o meno intenzionalmente qualcosa… In fondo lui ci crede davvero!
I dati omessi o forzati in questa ricerca sono davvero tanti, ma mi focalizzerò su un paio di essi che ritengo più rilevanti… e poi alla fine andremo a vedere che fine hanno fatto i Cinesi dello studio.

Non ci si ammala solo di tumore

Le proteine animali fanno venire i tumori? Un eccesso aumenta il rischio, sì. Ma un eccesso di tante cose aumenta il rischio di tumori: radiazioni, alcol, fumo, sedentarietà, … Già qui la logica è banale. Ma l’uomo non si ammala solo di tumori! Infatti Campbell ha anche esaminato le attività di un enzima che attiva l’aflatossina (una tossina cancerogena) e cita uno studio pubblicato da ricercatori indiani, in cui erano state somministrate proteine animali a ratti ed era stato evidenziato che la proteina animale era necessaria all’aflatossina per causareChina-stydy-2

il cancro. Risultati: i ratti che erano stati nutriti con il 5% di caseina avevano livelli più bassi di attività di questo enzima e i ratti nutriti con il 20% per cento di caseina avevano livelli più alti. Questo è quanto detto nel libro

Ma gli indiani avevano pubblicato due documenti: si era scoperto che quando i topi venivano alimentati con una dieta a basso contenuto di proteine, avevano meno probabilità di ammalarsi di cancro. Ma… avevano anche maggiori probabilità di dare TOSSICITÀ ACUTA ALL’AFLATOSSINA, che provoca tantissimi danni a tutti itessuti e anche la morte.

Attenzione: Metà dei ratti che assumevano 5% di proteine nella dieta morivano a metà esperimento, mentre NESSUNO dei ratti nel gruppo ad alto contenuto proteico era morto. Questo cambia le cose: ovviamente, è molto più difficile sostenere una causa in favore del vegetariano se dici alla gente che rischia seri danni ai tessuti per proteggersi dal cancro! ometterlo è semplicemente da criminali.
Ecco uno studio dove viene mostrato nei dettagli tutto ciò, ma da cui emerge anche altro:

In sintesi, altri punti chiave
• The China Study è uno studio osservazionale attraverso il quale è possibile solamente formulare una ipotesi, che deve poi essere testata in studi randomizzati controllati, per confermare che un determinato fattore x provochi o meno y.

• In molti casi i dati presentati in dettaglio non mostrano correlazioni statisticamente significative tra il consumo di proteine animali e malattie come il cancro. Al contrario, sembrerebbe piuttosto che zuccheri e carboidrati siano correlati con il cancro! Come in effetti è dimostrato già ampiamente in letteratura.

Solo chi studia in laboratorio, e si ferma a quello e non entra nel mondo reale, può pensare che esista una dieta che vada bene per tutti, e soprattutto per malattie così diverse in cause, sintomi e manifestazioni! Siamo persone, non singole cellule!
E ripeto, ci sono tantissimi altri dati incongruenti e raccolti in maniera errata, tante altre omissioni e congetture senza logica scientifica. Ma adesso andiamo a vedere…

… che fine hanno fatto i cinesi dello studio oggi?
In sintesi The China Study sostiene che i contadini cinesi, che mangiavano legumi, fibre, cibi integrali e poche proteine e si spostavano a piedi si ammalavano molto meno di cancro di altri che mangiavano cibi raffinati e si muovevano poco.
Campbell nel libro dice:
“La dieta più sana che si possa consumare è una dieta ad alto contenuto di carboidrati”.
Un momento… Qual è la prima malattia che vi viene in mente quando leggete: alto contenuto di carboidrati?
Non so a voi, ma a me il diabete.

chinaVi presento i Cinesi dopo 40 dall’osservazione di Campbell:

L’11,6% dei Cinesi ha il diabete, e solo il 3,5% della popolazione sa di averlo e lo cura. Più del 50% dei Cinesi è già prediabetico. metà della popolazione!!! Parliamo di oltre 110 milioni di Cinesi diabetici, oltre 500 milioni di prediabetici (lo svilupperanno in pochi anni) e di solo 32 milioni di persone che lo curano.
Lo studio dell’anno scorso che genera il quadro:
Il motivo di tale incidenza è semplice: Le stesse tradizioni alimentari contadine, rapportate ad una vita moderna, più sedentaria e ricca di stress psicofisico, inquinamento e cibo non genuino ma di provenienza industriale.

Conclusioni
Il giusto sta nel mezzo: Attività fisica, mangiare il più pulito possibile, nelle giuste quantità rispettare se stessi, cose che ognuno dovrebbe capire per coscienza personale. Niente di più facile. Anche l’abuso incontrollato di acqua può uccidere. Non penso di dover aggiungere altro, oltre al fatto che chi divulga false notizie, spesso lo fa toccando le false speranze di persone che soffrono. Tutt’altro che una nobile azione.

E se non credete a noi.
A lui gli credete?

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