Il mio percorso, la mia trasformazione

Bodybuilding Natural

Questo è un articolo nudo e crudo che non racconta cazzate.

Salve ragazzi. Stavolta un articolo un pò diverso per dire semplicemente il mio percorso, punto di vista e come stanno le cose da uno che c’è già passato e ne ha viste tante. Perchè lo scrivo? Perché credo possa aiutare molti ragazzi a non fare quello che ho fatto io e sopratutto ad ottenere più risultati in molto molto meno tempo. Sono stato cicciobombolo, poi ipersecco a quello che sono ora.

La possibilità di essere più grosso/grasso, o più magro/tirato sapendo cosa fare è libertà. Una libertà che può far essere quello che si vuole essere quando lo si vuole. Questo è la cosa più bella.

Spero che questo articola possa essere di aiuto a molti che vogliono di più e che vogliono avere la certezza di fare bene o se sono nella direzione giusta: io volevo essere in forma per l’estate e arrivavo sempre una merda. Idem d’inverno diventavo un bidone. Non sapevo dove sbattere la testa, come oggi: se ne sentono troppe, in questo mondo fatto di ipocrisia, ciarlatani e marketing.

Ci sono passato io, ci siete sicuramente passati voi, ma magari qualcuno si può ancora salvare!

Ti dico di me, per aiutare te

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Magari non mi conosci e trovi la mia piccola biografia qua, sul chi sono, però questo è un tassello in più. Quando ho iniziato, se avessi potuto conoscere quello che conosco oggi ci avrei messo molti meno anni per raggiungere i risultati che ho ottenuto. Dopo vi faccio una lista delle cose inutili, magari qualcuno ci si ritrova.

Il discorso di base è questo: le persone entrano in palestra perchè sono bisognose di qualcosa. Come me.

Chi vuole essere migliore fisicamente, chi non vuole la pancia, chi vuole apparire bello agli occhi delle ragazze, delle amiche, chi vuole stare in salute. E’ vero: diciamo tutti che lo facciamo per noi stessi. Però lo facciamo anche per gli altri, perchè una nota vanitosa e di apprezzamento quando ci togliamo la maglia fa piacere. Non siamo ipocriti perchè essere accettati e guardati piace a tutti.

La voglia di riscatto può essere un buon motivo per iniziare. Io ero grasso/sovrappeso e lo sono stato fino all’età delle medie, con alti e bassi del peso per poi dimagrire col fai da te. Momentaneamente non trovo una foto digitale per dimostrarlo, però vi posso assicurare che lo ero.

Personalmente è stato questo il più grande motore che mi ha fatto muovere. Io ho sempre fatto sport. Dal nuoto, alla pallanuoto, alla corsa e da giovane adolescente mi sentivo sempre dire: che sport fai? Ecco, immaginatevi cosa possa significare per uno che vorrebbe essere fisicamente migliore sentirsi dire “che sport fai?” Cioè, manco si vedeva che facevo sport. Se qualcuno ha mai provato questa sensazione penso possa condividerla con me. E’ terribile.


Io vedevo gli altri che:

 Non facevano nulla ma erano meglio di me
Mangiavano a caso più di me, ma erano meglio di me
Qualsiasi sport facessero, anche le bocce, erano meglio di me

Arrivi ad un punto che mi sono detto: certo che so proprio sfigato e sicuramente muscolarmente parlando lo so. Tra essere sfigati ed essere migliori però ce ne corre!

In questa foto ero 64kg per 179cm. Molta magrezza ma avevo cominciato a capire come muovermi coi pesi

Decisi dunque di andare in palestra. Mi dissi: inutile che cerchi di migliorarmi fisicamente facendo attività che hanno pochi effetti collaterali nei confronti del corpo. Sugli altri capita, su di me no. Io non posso continuare.

Non so perchè abbracciai questo principio:

Per avere qualcosa che non hai mai avuto devi essere disposto a fare qualcosa che non hai mai fatto

Non avevo mai sollevato pesi in palestra. Qua siamo intorno ai 20 anni. Quindi comincia tra alti e bassi pur non abbandonando gli altri sport, tra cui il nuoto. Bè qualcosa cambiava. Poco, ma qualcosa cambiava.

Ecco se per qualcuno cominciavo ad essere una persona allenata io non mi bastavo più. Avevo finalmente capito che la via era quella. Come l’ho capito? Semplice, aveva funzionato. Avevo fatto un passo avanti.

Certo è che mi allenavo male. Di merda direi. Mangiavo peggio. Quindi oh, non è che si scappa, all’inizio funziona tutto e qualcosa si muove poi arriva lo stallo perenne.

Dopo averci sbattuto la testa ed essendo rimasto fermo con quei risultati molto mediocri per anni ho cominciato a guardarmi intorno e ad informarmi.
All’inizio facevo cosi:

Guardavo cosa facevano quelli grossi, li copiavo, e lo rifacevo. Alle volte vedevo miglioramenti, altre no: perchè? Se ci pensate è logico: loro magari facevano giusto, per loro stessi! Ero io che facevo sbagliato, per me! Facevo cose anche oggettivamente giuste, ma nel momento sbagliato e saltavo da una cosa all’altra. Quindi: se ci azzeccavo bene, se non ci azzeccavo, o regredivo o rimanevo uguale.

Per anni sono stato grosso e grasso d’inverno ma secchissimo d’estate senza uno straccio di muscolo, come se da settembre avessi dovuto ripartire da 0. Anni!

Decisi di approfondire un pò meglio ancora: quindi comincia ad andare alla fonte, quella più scientifica. Studi, libri, pubmed, guru, e cose simili. Ecco, finalmente una base! Il problema che sembrava risolto, si stava trasformando in un altro problema! Essere nerd di cose che poi in palestra non servono. Se prima non sapevo nulla sono arrivato a saperne anche troppo e mi perdevo.

O meglio, tenevo tutto sullo stesso piano senza dare delle priorità. Oggi spesso assistiamo a questo: eserciti di secchi completamente deallenati. Io sono stato anche li.

Anno 2015-16 dando meno importanza ai dettagli e più alle cose vere 74kg

Faccio un esempio così si capisce meglio: sapevo che il testosterone si alzava con allenamenti pesanti, mangiando grassi, usando squat e che forse era meglio allenare muscoli carenti insieme alle gambe proprio per questo motivo. Il problema è che era tutto vero. L’altro problema è che se butti un secchio d’acqua in mare tecnicamente il mare si alza. Praticamente non cambia un cazzo. Ecco il paragone.

E di cose come queste ne conoscevo una marea. Spendevo un sacco di tempo, pensieri ed energia dietro a cose di questo tipo e sostanzialmente i risultati tardavano di nuovo ad arrivare perchè se anche facevo le cose per come dovevano essere fatte continuavo a buttare secchi nel mare. Era più facile di quello che credevo.

Anche i bf più basse le grandi manopole non cambiano

In gran parte ho perso altro tempo. Certo conoscere anche cose che nella pratica non servono è pur sempre una forma di crescita però posso dire che:

Se uno ha come obiettivo di migliorare fisicamente, avere muscoli, essere con l’addome, le vene in vista, magari fare una garetta, non serve nulla di tutto questo. Ma nulla di nulla proprio.

Se lo avessi saputo subito, per quanto incredulo, non sarei stato tutti questi anni allenato ma senza risultati.

Ecco perchè ho scritto questo articolo diverso dal solito.

Io avrei voluto che qualcuno mi avesse detto:

• Se vuoi crescere senza ingrassare fai cosi
• Se vuoi dimagrire senza perdere muscoli fai cosi
• Se vuoi programmare l’allenamento fai cosi

Pappa in parte già scodellata e pronta da mangiare. Avrei risparmiato 8 anni e nel mentre avrei potuto sapere anche le cose più piccole, però con dei risultati ben diversi.

Foto scattata al mare. Stesso anno senza aver perso la condizione 78kg

Ora vi faccio una lista delle cose a cui davo peso e che peso non hanno:

  • Ormoni (testosterone, insulina, cortisolo).

    Ho avuto paura di ingrassare a causa dell’insulina, quindi pochi carboidrati, a basso indice glicemico e solo in momenti mirati. Ho avuto paura del cortisolo e del catabolismo ed ho cercato di abbatterlo in tutti i modi. Ho cercato di aumentare il testosterone e gh con integratori e allenamenti. Bene, alla fine della fiera paure e tentativi inutili.


  • Ciclizzazioni.

    Ho fatto diete cicliche infinite.
    Giorni di allenamento, giorni off, settimane spezzate e cosi via. Qualcosa fanno in termini di composizione corporea, ma quando la bf è bassa. Il timing dei nutrienti ho scoperto venire molto dopo. Quindi per esempio: “non dimagrisco più, nonostante faccia un cycling” non ha senso. Mi sono perso dietro agli ormoni come leptina e grelina. Per esempio, ho mangiato anche cosi:

    – Lunedi 120 gr di carbo
    – Martedi 100 gr di carbo
    – Mercoledi 150 gr di carbo
    – Etc..

    Etc etc.. calorie uguali, grassi in sostituzione. Sai che è cambiato alla fine della fiera, tra farlo e non farlo? Un cazzo! Cazzo, 80 calorie possono far mai la differenza? Ma ovvio che no! Chi si vende con questo genere di ciclizzazione facendo vedere quanto sono belle, semplicemente racconta minchiate perchè non hanno nessun poter in particolare.

    Io con la storia che la leptina si abbassava, e il metabolismo si spegneva mi sono arrovellato su fare giorni ad alti carbo, giorni a bassi, periodi interi altissimi carbo, ricariche etc.. il punto è che tra farle e non, non è cambiato mai nulla poi. L’unica cosa che è cambiata è stata la mia paura. Avevo paura che il mio metabolismo si spegnesse sempre, in realtà per quanto vero che il ritmo metabolico cala, lo fa molto più lentamente di quel che si crede.

    Se poi ci si aggiunge un pò di forza di volonta di muoversi di più ed un livello di grasso non cosi alto tale da dover stare 6 mesi in ipocalorica, prima che cali davvero si è già magri. Insomma chi mangia poco dimagrisce sempre. Da Auschwitz sono usciti trasparenti e anche il più buzzurro dei vip sedentario all’isola dei famosi è dimagrito. Quindi ciclizzare si o no? Solo se a giorni si vuole mangiare di più o di meno o macro diversi, poi francamente, più gli sbalzi sono piccoli, più non cambia una ceppa.


  • Numero dei pasti.

    Mi alzavo la mattina presto o ritardavo il sonno per prepararmi i pasti. Che infinita rottura! Rigorosamente colazione, pranzo, cena e 2 spuntini. Magari anche il prenanna. Ho smesso e cosa è cambiato? Nulla! Anzi sono meno stressato. Mangio quando mi va, fine.


  • Sovrallenamento.

    Anche io mi sono allenato non oltre i 50 minuti. Non oltre 3 volte a settimana. Non oltre 2 gruppi muscolari a volta. Cavolate. Oggi vi dico: allenatevi più che potete. Se potessi mi allenerei di più (e mi alleno 5-6 volte a settimana). Più uno mangia, più ci si può allenare. La capacità di recupero è legata a questo. Meno uno mangia, meno recupero dispone.
    In massa quindi ogni momento deve essere buono per allenarsi, meglio in multifrequenza. In definizione una riduzione tra il 30-40% dell’allenamento rispetto a quello della massa e ci siamo.

    Massa anno 2017 fine allenamento. 85kg

     

  • Accoppiata dei muscoli.

    Sulla scia di quanto detto sopra la monofrequenza non paga. Anche in ogni seduta alleno le braccia ed attualmente il mio braccio, in definizione è 42. Dov’è tutto questo catabolismo? Non c’è! I muscoli rispondono meglio se allenati almeno 2-3 volte a settimana, quindi ben vengano anche le fullbody! Su 3 allenamenti, la fullbody è tra le migliori scelte possibili!


  • Grammi di proteine.

    Ho pesato ogni grammo di proteina, sia in polvere che non. Sapete cosa cambia tra 10 grammi in più o meno? Un cazzo. Quindi meno menate. Se si mangia un petto di pollo grande oggi, se ne mangerà uno più piccolo domani. Fine di nuovo.


  • Somatotipi

    Penso di aver cambiato un miliardo di allenamenti e di diete a forza di pensare al somatotipo: cercavo di inquadrarmi e scoprire se ero endomorfo, ectomorfo, mesomorfo. In realtà non lo sapevo. Se poi andavo a leggere quello che i teorici propinano sugli allenamenti e le diete per ogni somatotipo che cazzo.

    Non capivo nulla, ognuno diceva la sua e mi sono allenato in modo diametralmente posso. Oggi posso dire che non conta nulla il somatotipo. Esiste? Si, ma si scopre il somatotipo di appartenenza e la risposta agli stimoli solo col tempo e non si parte ad impostare dieta e allenamento sulla base del proprio ipotetico somatotipo.

    In pratica per tutti vale diventare più forti. Per tutti vale mangiare e bulkare il più puliti possibile. Per tutti è conveniente stare tra l’8 ed il 14% di bodyfat. Chi è geneticamente portato ci arriva prima e dura meno fatica. Chi è piu sfigato ci arriva dopo, ma la triade che conta è sempre quella: specchio, bilancia, misure prese col metro da sarto o plicometria. E’ più facile del previsto.


  • Scelta degli alimenti.

    Ho mangiato 5 alimenti in croce per molto tempo. Poi arrivi ad un certo punto e dici: perchè devo continuare ad essere un sociopatico che si priva di feste, cene, uscite con gli amici quando non ho gare ed un fisico mediocre? Mangio semplicemente salutare per questioni strettamente di salute ed il resto lo segno come macro. Ta dan! Non è cambiato nulla, anzi, meno stress, più risultati!


  • Integratori

    Ho comprato una marea di integratori. Dai mega carboidrati alle superproteine, aminoacidi di tutti tipi, stimolatori del testosterone e altre diavolerie. Inoltre non si sa quanto ho speso per comprare quelli al top, le ferrari. Sapete cosa vi dico? Era meglio se quei soldi li avevo spesi per andare a divertirmi o a cena fuori. Con un solo barattolo di proteine potevo pagarmi due cene per esempio. Sapete cosa è cambiato? Un cazzo. Sapete cosa è cambiato ad aver speso una barca di soldi con tutte le puttanate sugli integratori ad alto costo? Un cazzo lo stesso, anzi qualcosa è cambiato. Avevo sempre la postepay vuota. Gli integratori servono, sono utili, comodi e posso integrare, ho scritto qualcosa qua. Li uso tutt’ora ma: prendo solo quelli che funzionano e non spendo di certo 50 euro per delle proteine in polvere. A quel punto mangio il pollo. E’ anche per questo che propongo sempre gli sconti, perchè veramente non ha senso spendere 400 euro al mese. Le promesse che ti raccontano e tutti gli intortamenti per spendere una barca di soldi e farti diventare fanboy sono falsi.


    Alimenti magici.


    Mi sono scervellato su indice glicemico, carico, robe biologiche, olio di ogni frutto secco ipercostosi e mangiare tutto senza nessun aroma perchè i dolcificanti etc etc.. magari salutisticamente parlando è meglio e non mi sono mai sognato di vivere di fast food, ma francamente, tutte ste menate che spesso sfociano in terrorismo e abolizioni alimentari non mi hanno dato nulla. Posto che si deve salvaguardare la propria salute.


  • Reverse diet e altre strategie simili

    Da semi nerd ho cominciato a preoccuparmi degli ormoni e del metabolismo che sale. Quindi ho fatto incrementi calorici piccoli e costanti sperando di poter mangiare sempre di più. Sapete qual’è il punto che è una cagata. Dopo un pò si ingrassa. Perchè? Perchè se si mangia di più bisogna muoversi di più e c’è bisogno di aumentare il NEAT o allenarsi di più.
    Ma allora si può mangiare di più? Certo, io lo faccio, solo che non posso stare seduto, ma devo muovermi di più e/allenarmi di più mettere su muscolo compensando quello che butto giù, altrimenti inevitabilmente il peso sulla bilancia sale ma non è muscolo.


  • Ho saltato un pasto, oddio!

    Il terrore di saltare i pasti, di mangiare meno, di mangiare di più. Ecco altra pippa immensa. Posso testimoniare che non succede nulla. Mi sono preparato pasti su pasti la sera prima di dormire o la mattina presto e girato con lo zainetto e le scatole ermetiche. Sociopatia a livelli infiniti, stress e inutilità. Non succede nulla ne a saltare un pasto, a digiunare, a mangiare meno calorie in un giorno ed a recuperarle o a mangiare di più per poi mangiare meno l’indomani. Nemmeno a mangiarsi un toast fuori insieme agli amici e farlo rientrare nel conteggio calorico. Un cavolo. Cambia a chi va in gare, cioè alla nicchia della nicchia di chi si allena. Arrivi ad un certo punto che capisci che il muscolo cresce nei mesi ed un giorno non è NULLA. Quindi quello che è andato storto oggi, può essere aggiustato domani senza nessun problema. Per approfondire, se qualcuno volesse.


    Massa 2018 senza pump. 87kg

C’è un enorme sovrastruttura quando si va in palestra di cose che non servono a nulla. Vengono montati una marea di cose e dettagli che ai fini del risultato non contano quasi niente. Ci sono una marea di falsi bisogni e obblighi da tenere a mente altrimenti non si cresce, non si dimagrisce e si sprecherebbe il lavoro fatto. Il realtà non servono a nulla se non a confondere le idee. Vale per le falsità, vale per le cose vere che sono dettagli.

Per esempio: ho contato i grammi di sale e cercato di quantificare il potassio. Stress totalmente inutile. Bastava mangiassi condito e con alimenti vari. Al 12% (bf già buona per l’utente medio, non conta veramente un cazzo). Prima di un palco, può darsi, ma ci si arriva anche senza incasinarsi la vita. Quindi se pesi 60 o 70kg e non sei già mezzo striato, dare peso a questo è veramente focus buttato via.

Balle, balla balle

Questa è la realtà. E’ pieno di balle. Poi c’è il toto doping. Poi ci sono le faide. Non smetto di ripeterlo! Quasi tutto quello che sappiamo conta molto molto poco! Le persone credono ci siano chissà quali segreti e regole da rispettare. Poi passano a paragonare i dettagli alle cose vere. Poi qualcuno fa un pò di clamore per attirare l’attenzione e qualche cliente. Ecco la realtà.

Sono solo 4-5 le cose che servono davvero e l’allenamento è la parte preponderante. Il resto che dire: per il 99% de praticanti è inutile o viene come ciliegina sulla torta. Ma c’è la torta? Ecco, ci siamo capito. Qualcuno dirà che ha ottenuto qualche risultato facendo anche cose che io definisco inutili.

Ci stà. Sai perchè? Perchè ad aggiungere uno 0 ad un altro numero fa sempre quel numero. 2+2 fa quattro. 2+2+0 fa ancora 4. Fare qualcosa di inutile in aggiunta a cose inutili non inficia il lavoro fatto, solo che si stanno facendo cose che non servono e se magari ci si focalizza anche li, chiaro che si perde di vista cosa conta e magari il risultato si allontana.

Per questo e anche per altri motivi ho cominciato a scrivere una collana di libri che puoi visionare qua e da maggio 2018 è cominciato il “bodygrow program”, un ottimo programma, dove al solo costo di 1€ potrai ricevere ben 2 ebook e con rinnovo mensile di €9.90 per 6 mesi accederai alla raccolta di 14 ebook + tantissimi bonus dove capirai come programmare il tuo allenamento e la tua alimentazione

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Diventare cavalli di razza: fare le gare

Titolo provocatorio ma a costo di essere duro dico la verità. Cavalli di razza ci si nasce, non si diventa. Tutti sognano un palco quando iniziano e improvvisano pose e selfie in bagno o si specchiano nei finestrini delle auto. Lo vedo, l’ho fatto. Ho allenato cavalli di razza che sono saliti sul palco e che prendono del dopato da tutte le parti. Ho allenato altri ragazzi che hanno progressi più lenti. Non si scappa dalla genetica.

Molti ragazzi che allenano hanno questo desiderio, le gare: è un bel sogno è un punto di arrivo e per come sono fatte oggi le gare in cui basta pagare l’iscrizione e partecipare tutti possono farle. Poi vinci un bussolo di proteine e un pacco di barrette, hai speso 2000 euro, ma vabbé, uno magari lo fa per soddisfazione personale, ci stà. Il punto è: in che condizione si arriva in gara? Come uno del terzo mondo? Come un toro? Perchè mi spiego: ho allenato tanti ragazzi e qualcuno (pochi) ha risultati molto veloci. Questi hanno buone speranze. Qualcuno ha fatto le gare. Io no.

Il resto può migliorare molto (come me) ma non può uguagliare i top del palco, nati per questo. Probabilmente sarà top altrove e li potrà superare li, ma non sul palco! Questo va accettato.

Io non sono un top. Ho una genetica mediocre, totalmente nella media, non sono un cavallo di razza. La sfida allora è ancora più grande, perchè se un dopato cresce di più anche sbagliando, anche un ragazzo ben portato cresce di più, ingrassa meno, rispetto a chi non ha la genetica dalla sua. A maggior ragione serve scremare e fare poche cose mirate e giuste senza perdersi in fronzoli.

Sto dicendo di godersi il viaggio ed i propri cambiamenti perchè la genetica la si scopre solo strada facendo. Più veloci sono i risultati meglio è. Vi garantisco che in 2-3 anni anni si cambia radicalmente, tutti. NON ESISTE che si rimane quasi uguali. Non c’è sfiga che tenga, li si sta sbagliando tutto. In pochi mesi si possono vedere bei risultati. In poche settimane, chi è portato si trasforma, gli altri cominciano, ma il principio base è: diventa la versione migliore di te stesso, corri il rischio di cambiare e abbi il coraggio di farlo rimanendo flessibile. Il resto è scoperta strada facendo.

Non è possibile sapere quanto lontani si andrà, ma si può sapere fin da subito quanto veloci, e se dopo anni due foto a confronto sono sempre uguali, non siete cosi maledettamente sfigati, non esiste, state solo facendo cose sbagliate come ho fatto io.

La verità e semplicità

La verità è che è un percorso che richiede tempo e sforzo ad ogni genetica. Ciò che ho appreso è che per fare qualsiasi cosa si deve rompere l’equilibrio. In definizione? Si soffre la fame. Si ragazzi, si soffre la fame e tanto. Se non soffrite non vi state definendo.

Non è tutto rose e fiori e più ci si vuole definire più si soffre. NON ESISTE che in definizione si mangia tanto, è un’altra credenza fuffaiola che si vuole spacciare. Più volevo essere tirato, più il corpo non vuole e aumenta la fame, l’apatia, il nervoso. Serve spingere con la testa. Questa è la verità. Posso sembrare crudo, ma non amo il politically correct, io dico come stanno le cose, quindi se sei un amante della verità ascolta queste parole.

Se anche tu ti vorrai definire, metti in conto che dovrai soffrire se vuoi le vene sull’addome o semplicemente tirare fuori il six pack. Se sei disposto bene, se non sei disposto arriverai dove arriverai e stop, ma non sei sfigato.

In massa si deve convivere spesso col senso di sazietà. Stesso discorso. Può succedere di doversi sforzare. Al corpo di avere i muscoli non frega nulla francamente, quindi in un senso o nell’altro c’è da mettere in modo la forza di volontà.

Serve poi allenarsi: quanto? Almeno 3 volte, ma anche di più. Nella mia piccola palestra casalinga mi sono allenato anche di notte. Tipo le 3-4 di notte quando sapevo che non avrei altrimenti potuto. Magari ho esagerato, ma più c’è dedizione, maggiore è il risultato. Quindi col “mi allenerò domani se ho voglia” porta poco lontano.

Poche cose, veramente poche, ma fatte a pieno per come realmente sono. Nella sua semplicità è solamente questo.

I ciarlatani del web e non solo del web

Quando ho iniziato io ero in completa confusione: sentivo tutto ed il contrario di tutto, da tutti. Su web leggevo articoli che volevano insegnarmi e che garantivano risultati, solo che l’uno era l’opposto dell’altro. Poi sentivo persone apparentemente autorevoli che ugualmente mi garantivano risultati pur facendo cose opposto.

Risultato? Non sapevo MAI a chi dare retta e sopratutto non capivo nulla. Il bandolo della matassa non lo si trovava mai. Ecco oggi è uguale. Siamo bombardati tutti di cagate, guru e sistemi. Sapete qual’è la verità?

L’unico sistema è non avere sistemi fissi

Potenzialmente sono infiniti, basta vivere di principi e capire cosa c’è sotto. Io l’ho capito. Capito questo si diventa capaci di scoprire subito chi si inventa supercazzole scientifiche volendo sembrare ipertecnico e chi invece si inventa di sana pianta tutto. Non le avete mai sentite le spiegazioni di pt in palestra che lasciano al quanto desiderare? Mai sentite le iperspiegazioni su Facebook dove non si capisce nulla di quello che c’è scritto? Bene, servono a vendersi, a vendere un sistema, vendere un seminario, vendere qualcosa e francamente, sono quasi sempre puttanate.

La realtà è sempre la stessa. I ciarlatani sono tantissimi e sono ovunque e tutti devono prendersi un pezzo della torta. A te che vuoi migliorare non serve ne essere bidonato ne essere ipertecnico, cosi come non è servito a me, che quando mi levo la maglia sono migliore del 99% delle persone sulla spiaggia e questo mi basta e mi avanza. Il 4×8 funziona. Non serve snobbarlo per cercare il sistemone, cosi come non serve cercare la supermega dieta. I principi sono sempre gli stessi. Girali come cuoi, sempre li si ricade.

Quindi, il consiglio che ti do è:

  • Capisci i pochi principi alla base e i ciarlatani li smascheri subito.
  • Stai lontano dalle supercazzole ed a chi non parla come mangia, perchè ti vuole infinocchiare.

L’allenamento è ciò che fa davvero la differenza, non tutto il resto

Ho capito che il cervello umano, il suo animo tende a guardare ed a dare peso a ciò che fa comodo. Il resto non lo vede, mette la testa sotto la sabbia e diventa cieco. Quando sgarravo diventava una ricarica. Quando non mi allenavo stavo supercompensando. Quando digiunavo affamavo i mitocondri. Ecco, trovavo una giustificazione per tutto le cagate che facevo.

Per quanto possa sembrare banale tutto questo è solo mera gratificazione per evitare di fare quello bisogna fare ed allontanare quello che è impegnativo. C’è da patire la fame, anche molta quando ci si tira, c’è da mangiare poco del normale quando si cresce e guardare la bilancia, c’è da durare fatica a fare uno squat pesante. La via più difficile è quasi sempre quella più giusta, quindi quando ti trovi davanti a due strade, sappi che la maggior parte delle volte devi prendere quella impegnativa.

Pensare di stare sempre bene, felici, mangiare badili quando si è a dieta e al contempo dimagrire o non convivere col senso di pesantezza quando si cresce è fantasia allo stato puro. Lo ripeto.

Prima si accetta tutto questo, prima si smette di credere in cose che non esistono, prima il proprio piccolo sogno si avvera senza rimandarlo

E allora ragazzi se i risultati tardano ad arrivare scordatevi quasi tutto quello che sapete e quello a cui davate importanza. Io per avere risultati ho dovuto resettare mentalmente tutto quello che avevo appreso, e quando dico tutto, intendo tutte le supercazzole a cui sono stato sottoposto da questo ambiente. Dalle cose false, alle cose vere ma che non contano nulla.

Prendere quello che sapevo, prendere le decine di libri che avevo e ricavarci veramente molto poco. Solo quello che serve. Ecco cosa ho fatto. Perchè davvero, serve poco. La costanza è la prima cosa, poi serve allenarsi, poi serve mangiare come un cristiano, seguendo le linee guida, senza infilarsi in gineprai pungenti. Questa è la verità. Magari sei perplesso, può essere, ma se continui te ne accorgerai tra 2-3 anni.

Costanza e pochi passi giusti danno enormi risultati, come la legge di Pereto. Io sono la dimostrazione vivente e come me un’altra marea di ragazzi che fanno veramente molto meno rispetto a quello che facevo e che però hanno molti risultati in più. Se sei un ragazzo o ragazza che “mi segue” ti assicuro che la strada è questa.

Non serve focalizzare l’attenzione su più cose, ne servono meno. Meno cose, non di più.

Utima foto in definzione (per ora)
82kg

Ricapitolando

Allora io dall’età di 3 anni faccio sport. Nasco come nuotatore e pallanuotista e l’attività con i pesi era a supporto di quella in acqua. Fin da li mi sono interessato a come poter migliorare la mia performance e per forza di cose la programmazione dell’allenamento è diventata il pane quotidiano.

Poi sono passato ad insegnare in acqua ed a preparare squadre sia in acqua che in palestra. Ho fatto l’istruttore in sala pesi, e questo fa capire cosa fanno le persone, come si muovono, cosa cercano. Poi dopo ho fatto il pt gratis per un paio d’anni per imparare, provare, creare una casistica. Sono stato a mia volta seguito, oltre che da chi mi preparava, anche da doversi pt locali per vedere cosa facevano, che strategie usavano. Forse questa è stata la più grande formazione.

Ho frequentato corsi issa, (anche nonsolofitness e che se ne dica son rimasto stupito). Di libri ne ho un sacco.

Da quelli di fisiologia di Mcardle o Costill a quello di fisiologia medica di Guyton. Ho il Nettar, svariati libri di nutrizione, dietistica o di biochimica. Ho Bompa, l’allenamento ottimale, tutti i libri di Poliquin, di Helms, di McDonald, di Schoenfeld, Heavy Duty , POF e almeno un’altra ventina di libri minori. Poi sono stato abituè su PubMed, poi sperimentatore su me stesso.

Poi passione sviscerata e scrematura, tanta scrematura. Poi mi sono messo a scrivere io (trovi qua).

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Il quadrato

Da cicciobombo cannoniere a secco di merda fino alla versione migliore

Sono stato cicciobombo da piccolo, sono stato secco di merda in tutti in sensi (molto magro e sapientino), sono diventato quello che volevo e sopratutto posso ripetermi.

La libertà di saper fare sapendo di fare giusto, questo è il più grande traguardo. Ricordalo.

Tutto dipende dal quadrato.

Il quadrato è il riassunto della realtà, che è stata la mia e che vedo essere di molti. Il 99% delle persone che bazzica in palestra si trova all’interno del quadrato che si vede. Come si fa conoscere dove si è? Semplice non si hanno o si hanno pochi risultati!

Ma dove si trovano queste cose? Nel Gruppo Facebook se ne parla sempre ed il confronto è sempre ben accetto, altrimenti nei miei libri che parlano di me e di ciò che conta, tra esercizi e allenamenti e alimentazione che ho fatto. Poi ci sono gli ebook, sul cut, sul bulk, sugli allenamenti. Basta prendere e applicare senza voltarsi indietro. Sono anche diventato ambassador Myprotein per tutto questo.

Vuoi risultati? Si fa così. Punto. Io avrei voluto che qualcuno me lo avesse detto e mi avesse guidato. Poche menate, pochi fronzoli. Fronzoli e menate li avrei scoperti da solo dopo, da “grosso” non prima, come forma di perfezionamento, non come base da cui partire.

Sono molto pratico in questo, altrimenti stiamo a chiacchera, ma allora meglio bersi una cosa 🙂

Ecco uno schema che riassume il percorso che comunemente un praticamente svolge in palestra. Chi non arriva alla fine abbandonerà prima o poi, altrimenti si perde nel limbo centrale per un tempo infinito con risultati molto molto mediocri.

Magari dimmi se ti ci ritrovi.

Ebbene, magari ti ho tediato anche abbastanza però a me avrebbero fatto comodo queste informazioni. Non c’erano, c’erano le cagate, cosi come oggi, cosi come oggi ci sono cose vere ma che non servono a nulla. Ecco, io posso aiutarti perchè ci sono passato.

Da un lato se sono uscito dal quadrato è merito delle esperienze pregresse e dei fallimenti passati, però oggi c’è la possibilità di avere bei risultati in solo pochi mesi, anziché in anni. Basta solo sapere a cosa dare importanza ed a cosa no e avere una guida seria che non racconta cazzate.

Spero di averti fatto accelerare i tempi, magari salvato da anni di prima-dopo uguali e dato una base solida da cui partire.

Buon allenamento!

Andrea Spadoni

 

Cosa stai aspettando? Non puoi aspettare tutta la vita per migliorare.

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