Effetti, Benefici e Proprietà del Digiuno

 Gli effetti del digiuno controllato e dei sui benefici sono sempre più oggetto di interesse da parte di tutti

La pratica del digiuno sta facendo molto discutere e spesso anche nel Gruppo Facebook assistiamo a discussioni fra chi sostiene che il digiuno sia una cattiva abitudine e chi invece sostiene che sia una pratica benefica.

Sia in ambito sportivo che salutistico, digiunare, che sia il classico digiuno intermittente 16/8 o un altro protocollo di digiuno intermittente, sta generando molta attenzione e dibattiti anche in ambito scientifico.

Quali sono gli effetti e le proprietà del digiuno sulla salute? ci sono i benefici per chi digiuna? Io sono andato a chiederlo al Dottor Armando D’orta.

Il digiuno

“Salve dottore e grazie per la possibilità che mi hai concesso

Non nego che quando l’ho sentito parlare alla Conferenza Nazionale sulla Nutrizione sono rimasto stupefatto dalla capacità di catturare l’attenzione anche su cose che possono sembrare noiose e difficili. ”

Come le ho anticipato siamo sportivi e chi più chi meno frequentiamo palestre. Come potrà immaginaarsi l’alimentazione è un punto fondamentale.Ho visto che si è occupato di digiuno nel malato oncologico e nel diabetico.

Quali sono i benefici che una persona sana può avere con la pratica del digiuno?

Il digiuno rende liberi, lo dicono tutte le più grandi religioni monoteiste, non possiamo non tenerne conto. Se non in termini di penitenza, sicuramente come metodica di purificazione di corpo e anima.
Ma cosa è in biologia la purificazione? Anche le nostre cellule peccano e poi si pentono, il processo si chiama “Autofagia”.
E’ un concetto bellissimo ed estremamente semplice, che regola la produzione di nutrienti attraverso la demolizione di componenti endocellulari, in mancanza di risorse esterne. Così come quando vogliamo fare spazio in casa, gettiamo via per prima cosa la roba vecchia, rotta o inutile, allo stesso modo le nostre cellule in mancanza di cibo, “gettano via” il mitocondrio consumato, le membrane rotte, i ribosomi a due teste e così via.
E le cose demolite, vengono sostituite. Nuove. Più belle. L’autofagia è la quintessenza della vita, se non della rinascita.
Esistono vari tipi di digiuno. Dal digiuno intermittente, al monopasto . Questa pratica da alcuni è usata come regime alimentare e stile di vita con soddisfacenti risultati. Ritiene che possa essere una pratica che può giovare a tutti?

Assolutamente si. Studi effettuati dal prof. Bergamini, uno dei più grandi studiosi di autofagia e digiuno, dimostrano che topi alimentati a piacere a quaranta mesi muoiono di cancro. TUTTI. I topini digiunanti invece sopravvivono quasi il doppio. Meraviglioso.

Quanto è applicabile sull’uomo un risultato ottenuto sui topi?
Assolutamente applicabile. In primis da un punto di vista fisiologico se funziona su topo è ok, il motivo per cui si studia il topo è che ha il sistema immune e metabolico molto simile all’uomo. Per fare uno studio del genere su human ci vorranno trent’anni (i topi vivono ovviamente poco). Da un punto di vista pratico già è stato fatto in due casi: la società di restrizione calorica, i cui membri ormai da alcuni decenni non si ammalano; università di harvard, cardiochirurgo americano di cui purtroppo al momento mi sfugge il nome, ha dimostrato come sia possibile rendere le ostruzioni coronariche reversibili senza chirurgia, ma solo con l’alimentazione (digiuno) ma del resto la letteratura mondiale ormai dice la stessa cosa, chi mangia meno vive di più

Possono esserci dei benefici salutistici a praticare il digiuno in maniera piu sporadica, una volta a settimana ad esempio o due volte a settimana?

Il modo corretto di replicare gli studi nell’uomo è saltare tre pasti la settimana.

Nella persona sana, c’è un digiuno migliore di un’altro? il classico 16/8 può essere migliore o peggiore del monopasto o di altre pratiche?

Direi di no. O meglio non saprei, non c’è letteratura su questo. Direi tuttavia per avviare i meccanismi di autofagia il digiuno dovrebbe durare almeno 7-8 ore.

Alla Conferenza Nazionale sulla Nutrizione aveva fatto notare come i pazienti diabetici a cui era stato fatto il digiuno avevano per la loro metà smesso di fumare. Questo è un dato interessante, ritiene che possa verificarsi anche nei soggetti sani? se si, quale è il motivo?

Il dato sul diabete indica una forte riduzione della resistenza insulinica. Il dato sul fumo potrebbe indicare, oltre ad una forte componente psicologica, (dove le persone aspettano il momento buono per smettere), un aumento della tossicità dei prodotti di combustione del tabacco, o meglio un maggiore impatto sulle cellule che diciamo, si sono “disintossicate”.

Come l’autofagia e la rinnovazione mitocondriale migliorano la nostra salute?collegato a questo, ci sono persone che hanno più bisogno di digiunare piuttosto di altre o tutti, chi più chi meno hanno bisogno di far pulizia dei vecchi mitocondri?

Tutti abbiamo bisogno di digiunare, ma sicuramente gli ammalati di cancro e in generali gli affetti da patologie cronico degenerative. L’autofagia semplicemente permette, in modo limitato ma efficace, la rigenerazione di componenti cellulari.

E’ conciliabile a parer suo una pratica di digiuno con una dieta ipercalorica volta all’accrescimento muscolare? (le ricordo che specie fra i bodybuilder mangiare 5-6-7 volte al giorno riso e pollo anche controvoglia è prassi (anche se noi lo riteniamo un grande stress ed anche una pratica inutile))

Direi di si. Considerate che i lottatori di sumo, i più grossi in assoluto, fanno una dieta ipercalorica, ma mangiando praticamente una sola volta al giorno, con sessioni di allenamento di 8 ore.

Sappiamo che il digiuno può essere anche “metabolico”, ossia tenendo a bada l’insulina per buona parte della giornata con piccoli pasti proteo lipidici per poi introdurre in una finestra ristretta i carboidrati. Cosa accade di positivo tenendo dei giorni aproteici? ci sono dei risvolti positivi?

La domanda è molto complessa. E’ difficile rispondere, anche perché andrebbe valutato caso per caso, in funzione della genetica e dell’allenamento. Posso dirti però che l’idea di tenere a freno le microoscillazioni di insulina è assolutamente ottima, sulle proteine non saprei. Personalmente ci occupiamo molto della qualità delle proteine, animali, vegetali e sulla loro interazione. Tenere dei giorni aproteici può essere una buona idea come un non senso, dipende assolutamente dal contesto.

Grazie per la disponibilità , la ricontatterò sicuramente.

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Un approfondimento sul digiuno intermittente  il classico protocollo 16/8 lean gains lo trovate in questo articolo Digiuno intermittente, guida pratica.

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