Il Dimagrimento Localizzato

Il Dimagrimento Localizzato

Il dimagrimento localizzato è quello che ognuno di noi ha sempre sperato almeno una volta nella vita, cioè, veder sparire il grasso, in un punto preciso del proprio corpo.

Perdere il Grasso sulla Pancia

Si può dimagrire sulla pancia?
Si assolutamente si, perdere il grasso sulla pancia è possibile, ma per farlo non serve fare 5000 addominali al giorno su quale macchinetta commerciale.
Il dimagrimento localizzato esiste, ma dipende che cosa si voglia intendere quando si parla di dimagrimento localizzato.

Fare tanti addominali non farà perdere la pancia

Quando si parla di dimagrimento localizzato, o spot reduction, si vorrebbe eliminare il grasso localizzato in determinate aree del corpo. La pancia, i fianchi, le maniglie dell’amore etc.

Il dimagrimento localizzato è probabilmente il più bel sogno di chi vuole essere in forma. Un uomo non vuole la pancia ma non vuole essere un secco, e una donna vuole cosce e glutei magri, senza perdere il seno.

Perché alcune persone hanno il grasso localizzato che si accumula in determinati punti e da queste zone è più difficile da rimuovere?

La distribuzione locale del grasso, dipende dal fenotipo sessuale (maschio o femmina) che produce diversi pattern ormonali che a loro volta determinano la distribuzione dei recettori adrenergici. Ne parleremo tra poco.

Come Perdere il Grasso

Il processo metabolico che porta alla perdita di grasso è detto lipolisi. La lipolisi è innescata dal deficit calorico e da condizioni ormonali favorevoli come lo si può capire negli articoli dedicati alla leptina e all’aumento del metabolismo.

L’innesco della lipolisi comporta la secrezione di tutta una serie di ormoni che dicono all’adipocita di esocitare (espellere) trigliceridi, che vengono immessi nel sangue. Attraverso il sangue i trigliceridi raggiungono il fegato, il cuore e i muscoli, che ne sono massimi utilizzatori: le cellule di questi organi, attraverso un processo metabolico noto come beta ossidazione, che avviene nei mitocondri, consumano acidi grassi per produrre energia sotto forma di ATP.

Tale processo metabolico non è cosi semplice come sembra e coinvolge enzimi, ormoni, e mediatori intracellulari.
L’enzima deputato alla scomposizione dei trigliceridi accumulati all’interno dell’adipocita è l’enzima lipasi ormono-sensibile.
La lipasi è attivata da un particolare mediatore intracellulare, chiamato AMP ciclico che a sua volta è sensibile all’azione di alcuni ormoni lipogenici: GH, glucagone, catecolammine (adrenalina, noradrenalina).

Il grasso localizzato negli uomini si accumula sopratutto sulla pancia

La Cellula Adiposa

Senza entrare nei meandri della biochimica, in tutte le cellule, anche nelle cellule adipose, sono presenti dei recettori, cioè delle strutture proteiche che hanno lo scopo di legarsi con altre molecole e generare una reazione cellulare. I recettori che ci interessano sono i recettori adrenergici i quali si legano alle catecolammine, cosicché, una volta avvenuto il legame, possa avvenire l’attivazione dell’AMP ciclico e avviare l’azione dell’enzima lipasi.

grasso-localizzato-adipocitaQuindi la perdita di grasso in certe zone, dipende dalla distribuzione dei recettori adrenergici.
I recettori adrenergici oltretutto non sono tutti uguali, si dividono in sottocategorie, ma a noi basta sapere che anche il rapporto tra le varie categorie (in particolare il rapporto tra i recettori alfa2 e beta2) incide sulla lipolisi e ne determina l’entità, motivo per il quale il grasso ostinato, quello vecchio, è strettamente correlato sia alla presenza dei recettori adrenergici sia al loro rapporto.

A riprova del fatto che la riduzione del grasso non possa avvenire in maniera localizzata tramite l’esercizio fisico in quella zona, ci sono anche analisi più dirette: in questo studio ad esempio si può notare come i soggetti che hanno allenato gli addominali non hanno diminuito la loro percentuale di grasso sopra l’addome. Le medesime conclusioni si possono notare anche in quest’altra prova.

Di studi sul dimagrimento localizzato, vi anticipo che ce ne sono moltissimi più o meno recenti. Uno in particolare è significativo e si intitola:

Are blood flow and lipolysis in subcutaneous adipose tissue influenced by contractions in adjacent muscles in humans? Fonte

Stavolta i ricercatori si sono chiesti se a seguito della contrazione muscolare, il grasso adiacente al muscolo subisce una maggiore lipolisi. A seguito degli esercizi si nota una conclusione che a prima vista è sbalorditiva: il flusso di sangue e la lipolisi sono più elevati nel tessuto adiposo sottocutaneo adiacente al muscolo che si contrae, cosi che esercizi specifici possono portare al dimagrimento localizzato. A primo impatto si potrebbe tranquillamente esclamare che il dimagrimento localizzato esiste, tuttavia non è proprio cosi.

Se si analizzano i dati si nota come il dimagrimento localizzato, in 30 minuti di attività, abbia fatto mobilitare tra gli 0.6 ed i 2.1 milligrammi di grasso adiacente al muscolo. Come lo stesso Lyle Mcdonald (il quale ha sviscerato questo studio) suggerisce, a questo ritmo, per mobilitare circa 5 kg di grasso localizzato, servirebbe un tempo di 1000 anni, un tempo decisamente troppo lungo da attendere per essere svenati.

“L’abstract è stato pubblicato sul Pflügers Archiv – European Journal of Physiology. Mi sorprende che venga ancora citato, il lavoro è molto datato e fatto con i mezzi allora disponibili; sicuramente se dovessi rifarlo ora lo strutturerei in maniera diversa, in fin dei conti sono passati quasi vent’anni. Studi recenti sembrano confermare le nostre ipotesi ma sicuramente non possiamo affermare con certezza l’esistenza di una “spot reduction” così come non possiamo escluderla definitivamente. C’è da sottolineare però che la peculiarità dello studio non era tanto il lavoro localizzato ma quanto l’inserimento di questo all’interno di un’attività di endurance. Detto questo invito ancora a prendere in considerazione lo studio con le dovute cautela e ricordare che comunque si tratta di un lavoro ormai ventennale che sarebbe da rifare con altri mezzi”.

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Come Eliminare il Grasso Localizzato

Eliminare il grasso localizzato equivale ad eliminare il grasso ostinato. In altre parole il grasso localizzato è sempre quello che non se ne va via.
Per eliminare il grasso localizzato serve incentivare la lipolisi ed i suoi processi intrinseci. In base a quanto detto la lipolisi è influenzata da molteplici fattori per cui riuscire a gestirli tutti non è affar semplice: vi suggerisco di leggere l’articolo come eliminare il grasso ostinato?

I prodotti della lipolisi sono gli acidi grassi ed il glicerolo. Aumentare la vascolarizzazione della zona interessata può essere d’aiuto per fare in modo che queste molecole arrivino nei luoghi dove poter essere usate (fegato, cuore, muscoli etc) ma non è ciò che farà la differenza.Nel tempo, l’esercizio fisico, sopratutto anaerobico, aiuta a generare nuovi capillari cosi che allenare le zone interessate direttamente ha la sua piccola e marginale utilità per spostare il materiale che viene generato dalla lipolisi, destinato alla ossidazione.
A quanto detto si aggiungono altri fattori come il miglioramento della sensibilità all’insulina e della sensibilità alla leptina.

Si può concludere dicendo che il dimagrimento localizzato, cosi come comunemente lo si intende non esiste. Per eliminare il grasso localizzato per prima cosa è necessario non accumularlo con fasi di massa sbagliate, ma se oramai il danno è fatto, lo si perderà con la pazienza e col tempo, in un contesto di dimagrimento generale che appartiene alla diete tipiche da bodybuilding e migliorando la flessibilità metabolica.

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