Informazioni sulla dieta chetogenica e oltre

Informazioni sulla dieta chetogenica e oltre. Intervista ad Antonio Paoli

 

Salve Professore. Anzitutto grazie della disponibilità e per l'occasione. In merito alla dieta chetogenica, anche noi abbiamo scritto qualcosa e siccome lei ne ha parlato spesso, il suo parere ci interessa.

Potrebbe presentarsi? 

Il mio percorso è partito dall'ISEF, dove mi diplomai nell'ormai lontano 1989. All'epoca non esisteva (ovviamente) ancora la Laurea in Scienze Motorie con la successiva magistrale e le possibilità per noi ISEF di proseguire il percorso nell'ambito Univesritario erano quindi estremamente rare. Decisi allora di prendermi la Laurea in Medicina e Chirurgia e successivamente mi sono specializzato in Medicina dello Sport. Dopo aver lavorato come libero professionista, avendo vinto un concorso, sono entrato all'Università dove attualmente ricopro il ruolo di Professore Associato di Metodi e Didattiche delle Attività Motorie nel corso di Laurea di Scienze Motorie dell'Università di Padova di cui sono anche vice-presidente. Dirigo inoltre il Laboratorio di Nutrizione e Fisiologia dell'esercizio presso iL Dipartimento di Scienze Biomediche dell'Università di Padova. Mi occupo di ricerca nel campo dell'allenamento (specificatamente sul resistance training e sui effetti muscolari e metabolici) e nel campo dell'alimentazione (specialmente sulle diete chetogeniche).

Oramai come saprà specie nel bodybuilding abbiamo pt che fanno i medici e tuttologi che inventano metodiche con conseguente proliferazione di stretegie alimentari e metodiche di allenamento campate per aria che promettono di ottenere un pò di tutto in base all'esigenza di chi le cerca.
Lei che cosa consiglierebbe ad un aspirante bodybuilder in merito?

La democratizzazione dell'accesso alle conoscenze è sicuramente una cosa positiva, il problema è che se non si hanno gli strumenti culturali (o l'umiltà o l'onestà intellettuale per ammettere di non averli) per “interpretare” la letteratura scientifica si possono fare danni enormi. Io per professione fanno il ricercatore e quindi dedico il mio tempo all'insegnamento ed alla ricerca, leggo ogni settimana svariati articoli scientifici… ma lo faccio per lavoro! Mi domando come possano fare altrettanto persone che durante il giorno fanno altro e che sgranano citazioni di articoli come grani del rosario… Devono essere dei novelli Pico della Mirandola! Ad un aspirante bodybuilder consiglierei di verificare i consigli di chi lo segue, dubitare di coloro che sciorinano teorie strampalate e che contraddicono la fisiologia… certo nuove scoperte vengono fatte ogni giorno ma chi fa affermazioni straordinarie ha il DOVERE di portare prove altrettanto straordinarie e di sottoporle al vaglio della comunità scientifiche che, per quanto fallibile, almeno un pò di filtro lo fa… Poi al di là di tante teorie è il duro lavoro in palestra che paga!

Ho visto che ha approfondito molto la dieta chetogenica. Ma la domanda è: ma la chetogenica per un soggetto sano, sia che faccia i pesi,sia che non li faccia, ha qualche controindicazione? ha qualche implicazione legata all'uso prolungato?se si quale?

Come tutte le cose che hanno un qualche effetto reale la dieta chetogenica (DC) ha delle controindicazioni che non sono quelle che normalmente le vengono attribuite. Innanzitutto non è corretta l'equazione dieta chetogenica= dieta iperproteica. Si possono fare delle DC anche in normo proteico, ed in ogni caso non ci sono dati in letteratura sull'effetto negativo di un elevato carico proteico sulla funzionalità, ad esempio, renale in soggetti che non abbiano un pregresso danno renale. Per quanto riguarda la “storia” dei corpi chetonici che danneggiano fegato, cervello, reni su tratta semplicemente di pura e semplice ignoranza. La dieta chetogenica permette di “costringere” l'organismo a consumare i grassi di deposito e quindi è un sistema efficace per il dimagrimento (oltre che come terapia per alcune patologie, ma non penso sia questa la sede per discuterne). Ovviamente di sono dei contro: riduce tutti i meccansimi legati all'ipetrofia (smorzando la via dell'IGF-1), può dare astenia, stipsi, alitosi e ovviamente “svuota” il muscolo. Tranne che in casi legati a patologie e/o grave obesità sconsiglio l'uso di questo approccio per periodi eccessivamente lunghi.

E' secondo lei necessario procedere con una chetogenica per tirar fuori quel che duramente si è costruito durante l'anno con i pesi o si può fare ammeno di un approccio di questo tipo? se si, per quale motivo? possono esserci fenomeni di nervosismo ,stress et simili?

Si può farne a meno, certo è che la DC permette di perdere grasso con una grande efficacia (a patto di saperla maneggiare con perizia, altrimenti si risca di vanificare i risultati prorpio prima della gara)

Perdere grasso e mettere peso. Si è sempre saputo che o l'una o l'altra, almeno per la massimizzazione dei guadagni,ma ultimamente se ne parla molto e sembra che alcune strategie alimentari possano consentire proprio questo. Lei che cosa ne pensa?

Se si parla di “ricomposizione corporea” ammetto di averne scoperto il significato solo qualche giorno fa… Direi che in base alla mia esperienza ed alla letteratura è possibie solo fino ad un certo punto, i due meccanismi vanno, anche evolutivamente, in direzioni opposte! Come dicevo la DC abbatte i segnali legati all'ipertrofia (anche se la Leucina può bypassare in parte questo problema), mentre per un'ottimizzazione dei meccanismi ipertrofizzanti sono importanti non solo le proteine ma anche i carboidrati, i grassi e le calorie (oltre ovviamente allo stimolo del carico).

In merito a ciò, cosa si sentirebbe di consigliare a chi voglia provare un approccio simile? Provare… appunto, al di là delle ricerche ogni individuo è una singolarità che va analizzata con cura… Bisogna avere chiari i meccansimi fisiologici e biochimici di base ma poi cercare di aggiustarli in base alla propria risposta… Mi dispiace ma non esistono formule magiche…

“Cosa ne pensi di coloro che “su di me funziona!” e rigettano,sminuiscono,si affidano a tesi complottistiche, e poi quando hanno la febbre corrono dal medico?

Ormai ho rinunciato… è l'effetto Dunning-Kruger; Come ha scritto recentemente lo stesso Dunning nell'articolo “We are all confident idots”: “wisdom may not involve facts and formulas so much as the ability to recognize when a limit has been reached”… Bisogna saper dire “non lo so, non ne ho le competenze”…

Grazie per le risposte professore.

Vi invito alla lettura di questo come continuo di ciò che il professore ha spiegato sull'effetto Dunning-Kruger La scienza del bodybuilding natural.

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